Mercoledì 25 giugno 2025 sì è tenuta, presso la sala Koch del Senato, l’anteprima del documentario – realizzato da Davide Arcuri, Fausto Biloslavo e Gian Micalessin nell’ambito del Premio Almerigo Grilz – sui luoghi in cui ha vissuto i suoi ultimi istanti il primo giornalista italiano caduto al fronte dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Presente il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha ricordato la giovinezza di Almerigo, il suo rapporto con lui, il suo coraggio nel raccontare le guerre dimenticate e ha sottolineato l’importanza del premio che porta il suo nome.
Dopo la proiezione del documentario, in cui si mostra l’affissione della targa sull’albero di mutongo che custodisce le spoglie di Almerigo, Biloslavo e Micalessin hanno raccontato le emozioni che hanno provato realizzando questo reportage e sottolineato come finalmente il Mozambico, sempre più importante con il Piano Mattei per il nostro Paese, sia riuscito finalmente a superare le spaccature al suo interno. Proprio quelle – tra Frelimo e Renamo – che Almerigo racontava quando ha trovato la morte. In un video, mandato per questa occasione, il cardinale Matteo Zuppi ha ricordato Grilz, il suo ruolo nel raccontare il conflitto del Mozambico e ha insistito sulla necessità di trovare una soluzione a tutte le guerre.
L’anteprima del documentario è stata anche l’occasione per annunciare un importante riconoscimento per l’associazione Amici di Almerigo, che riceverà una medaglia da parte della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati, presieduta dall’onorevole Federico Mollicone, come testimonianza dell’impegno nel ricordare la figura del reporter scomparso. Gianluca Favro, presidente dell’Associazione, ha ricordato tutte le iniziative realizzate sin qui, il momento in cui è stato ritrovato l’albero di Almerigo e l’emozione provata per l’affissione della targa. E, soprattutto, ha sottolineato la necessità di continuare a raccontare storie, proprio come faceva Almerigo.
Infine, Gennaro Coppola di One More, la Società produttrice di “Albatross”, il film che ripercorre la vita di Almerigo e che sarà al cinema a partire dal prossimo 3 luglio, ha spiegato come è nato questo progetto e anche le difficoltà incontrare nel realizzarlo.
Matteo Carnieletto – tel. 335.1232777 – comunicazione@premioalmerigogrilz.it